N. 39-2010
-->venerdì 05 marzo 2010
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EditorialeDal Lambro a GinevraSono in molti, sull’onda dell’emotività generale, a sollecitare un nostro parere sul disastro ecologico provocato dalla criminale dispersione nel fiume Lambro di tonnellate e tonnellate di petrolio. In cifre quasi l’equivalente di 80 autocisterne. Oltre ad applaudire l’efficace intervento di tutti gli attori istituzionali che sono riusciti a limitare i danni fermando buona parte dell’enorme chiazza d’olio nero al depuratore di Monza e negli sbarramenti successivi, ci resta ben poco da dire che non sia già stato detto. Criminali e irresponsabili hanno sollecitato la nostra ira, prima ancora che il nostro sdegno, soprattutto perché non esiste una legge precisa che tuteli adeguatamente la nostra comunità sociale da simili avvoltoi.
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Toyota Aygo e Yaris Gpl
-->venerdì 05 marzo 2010
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News veicoliLe tre ellissi si convertono e offrono l'impianto gratisAdesso è ufficiale: Toyota sbarca direttamente nel comparto del gas con l'open weekend del 6 e 7 marzo. Come avevamo previsto la Casa giapponese ha optato per la trasformazione a Gpl delle due piccole di gamma, Aygo e Yaris. Una conversione effettuata con un lavoro congiunto tra reparto Ricerca e Sviluppo di Toyota Motor Europe e Landi Renzo, fornitore dell'impianto, per “garantire la durata e assicurare gli standard di sicurezza più elevati”. Parole del comunicato stampa che, tradotte in linguaggio concreto, significano che il motore da un litro utilizzato per la due bi fuel prevede apposite modifiche, come valvole e sedi specifiche, per supportare le diverse caratteristiche del gas.
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Nissan nuova Micra
-->venerdì 05 marzo 2010
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News veicoliLa cittadina del mondo arriverà a breveSarà venduta in 160 Paesi la quarta generazione della Nissan Micra. Un progetto innovativo sul quale Nissan punta molto. A confermarlo il fatto che la presentazione a Ginevra sia stata condotta personalmente da Carlos Ghosn, amministratore delegato di Renault e Nissan contemporaneamente. L'innovazione riguarda aspetti costruttivi e commerciali più che estetici, dato che le linee sono un po' anonime, proprio da world car. Ovvero da auto che non vuole scontentare nessuno, in nessun continente, a costo di rinunciare all'originalità e alla bellezza pura. A quanto si legge dal comunicato e da qualche indiscrezione, sembra che il progetto sia stato sviluppato in due fasi: prima pensato per i mercati in via di sviluppo e quindi “raffinato” per poter piacere anche ai clienti europei e giapponesi.
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